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BTP Italia 2020, ecco le novità sull’emissione di maggio 2020

Si avvicina l’asta dei BTP italiani di maggio 2020, molto attesa dagli investitori per i nuovi titoli di Stato, che al momento hanno un tasso di rendimento sui dieci anni intorno all’1,71%. Lo spread di oggi ha aperto a 224 punti base, stabile rispetto al valore della giornata di ieri, ma in rialzo rispetto agli ultimi giorni, dopo la decisione di Fitch di declassare il livello di affidabilità sul debito italiano. Il Mef ha sottolineato che i fondamentali dell’economia sono solidi e conferma la volontà di collocare i nuovi titoli di Stato nel mese di maggio.

Il ministero ha comunicato la data nella quale avverrà l’emissione del titolo di Stato indicizzato all’inflazione: il prossimo 18 maggio gli investitori potranno comprare i BTP italiani. Quest’emissione di BTP avrà come obiettivo il reperimento di risorse per la crisi da coronavirus e quella sanitaria che si è venuta a creare, con la necessità di ulteriore liquidità per le imprese, in vista del decreto Aprile, da 55 miliardi di euro.

I dettagli sull’emissione del 18 maggio

Il Mef ha confermato che il BTP Italia avrà le caratteristiche delle emissioni precedenti. Ci sarà una cedola minima che porterà poi all’elaborazione di quella definitiva. Sarà indicizzato secondo il tasso di inflazione nazionale, inoltre ci sarà anche il rimborso semestrale dalla rivalutazione del capitale. Il premio fedeltà sarà all’8 per mille, il doppio del solito ed avrà validità per chi acquisterà il titolo e lo manterrà fino a scadenza. La scadenza sarà a 5 anni, fino al 2025.

La cedola minima sarà resa nota dal Mef il prossimo 15 maggio, mentre la cedola definitiva nella giornata del 21 maggio. Sul rendimento ci sarà una tassazione agevolata al 12,5%, per cercare di invogliare gli investitori nazionali ed internazionali.