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La Corte tedesca chiede chiarimenti in 3 mesi alla Bce

Una sentenza molto attesa che è arrivata all’ora di pranzo quella della Corte costituzionale tedesca, che doveva giudicare l’operato della Bce nell’acquisto dei titoli di Stato, iniziati con il programma Quantitative Easing e proseguito con il PEPP. Proprio quest’ultimo, molto utilizzato nell’ultimo mese a causa della crisi da coronavirus, aveva generato polemiche per il suo massiccio utilizzo, soprattutto con l’acquisto di titoli di Stato italiani, con il fine di mantenere tassi di interesse ragionevoli e dare una certa garanzia sui titoli già emessi.

La Corte tedesca ha dato 3 mesi alla Bce per dare dei chiarimenti e giusitificazione per l’utilizzo del programma di acquisto titoli, in funzione della partecipazione della Bundesbank, la Banca centrale tedesca, che potrebbe non partecipare più, mettendo a rischio tutto il programma.

Per questo dalle ore 13 lo spread italiano ha avuto un balzo di 20 punti, passando da 230 punti base a 250 punti base, con il rendimento dei titoli di Stato all’1,9%.